Blog aperto- venerdì 11 novembre 2011-

Il cantastorie era colui che andava in giro a cantare “storie” per paesi e città, attività già nota dalla metà dell’800, egli di solito si fermava in una piazza, all’angolo di una strada, in un mercato, dove c’era tanta gente di passaggio e lì incominciava a cantare, a suonare, a esibire i suoi fogli e i suoi cartelloni e tutti si radunavano ad ascoltare e a guardare. Un po' come facciamo noi in rete, esibiamo i post e gira e rigira la voglia di raccontare viene fuori. Da piccola sognavo di fare la cantastorie,ero affascinata da questa figura e le loro storie che tanto bene raccontavano.
Blogspot ha realizato in parte questa mia fantasia di bambina, ma a quando vedo e leggo, la figura del cantastorie è solo cambiata, si è trasformata e qui in rete chi in un modo e chi in un altro, un po' tutti " cantiamo le nostre storie" Natale si accosta, con lui i ricordi e i volti amati ritornano e con loro un po' del nostro passato. Nell'attesa del Santo Natale ricorderemo e ci racconteremo. Questi racconti che ho radunato e messi insieme ve li dono con l'augurio di un Santo Natale! Perchè noi bloggers, siamo i moderni cantastorie.


giovedì 9 febbraio 2012

Una rosa per te nonna.

LA MORTE DI NONNA GIOVANNINA.
Di fronte alla morte di nonna Giovannina il mio piccolo cuore sentivo che si spezzava per il dolore. Anche se bambina avvertivo  che la mia vita non sarebbe più stata la stessa.
La Nonna era stata per me come una mamma, da lei ricevevo affetto e carezze, e mi ero cosi tanto affezionata a lei che diventò per me il mio punto di riferimento.



 Ora che adesso l'avevo persa sentivo che oltre lei nessuno più mi avrebbe amata come mi aveva amata lei. Una sensazione che avvertivo con l'istinto che molte volte solo i bambini hanno.Dopo di lei ero convinta che nessuno più mi avrebbe donato carezze e affetto.
A distanza di anni posso affermare che non mi sono sbagliata.
Ricordavo quando le mie giornate erano piene del suo amore, i miei occhi coglievano ogni suo gesto , gesti che bene si armonizzavano con la gentilezza del suo animo.
La nonna morì com'era vissuta, silenziosamente , una morte che si chiamava infarto.

il vicinato scuoteva la testa dicendo: povera donna, ha visto tornare tutti i  prigionieri di guerra tranne il suo unico figlio.  Il dolore le ha spezzato il cuore.
Il  mio amore di bambina si mortificava dal dolore dicendo.. che forse il mio amore non era per lei tanto importante,  se poi era morta per il dolore di suo figlio.


  Con la sua morte   terminò  la mia infanzia.  Da quel momento cominciai a comportarmi da adulta.
 Ma la sua figura restò impressa nel mio cuore e ricordavo con tanta gioia che  ero la sua nipote preferita,  ma lei era per me tutto il mio mondo.

La mia tenera età  non accettava il dolore di una madre, dicendo a me stessa: perché sei morta nonna? Non ti bastava il mio amore per vivere?  I miei pensieri amareggiavano il mio dolore  il quale si amplificava.
 Ma oggi che sono madre e nonna capisco che i sentimenti sono  diversi.
 Il dolore di una madre che perde un figlio di solo vent'anni in una stupida guerra e non le  viene restituito nemmeno il suo corpo, e sa che mai più lo rivedrà e non potrà neppure andare su una tomba a piangerlo.
 Quella morte  la tolse a me, voglio sperare che adesso sia  in compagnia di tutti  suoi cari e sopratutto al suo amato figlio.  Mi piace pensare che la mia nonna ora vive felice  in un mondo circondato da tutti i suoi figli.  Ciao nonna una rosa e un bacio ovunque tu sia. Lina 

8 commenti:

rosy ha detto...

Cara Lina, questa tua stria di bambina la conosco e ancora oggi quando parli della tua nonna materna ti commuovi.
Un bacio ciao.

il monticiano ha detto...

I Nonni non si possono dimenticare!
Io non ho avuto la possibilità di conoscerli, sia materni che paterni. Hanno lasciato questa terra prima che io nascessi.

gattonero ha detto...

Non ho conosciuto mio padre e mia madre, figurati i nonni, genitori di lui e genitori di lei.
Forse proprio questa assenza mi rende particolarmente vulnerabile e mi fa commuovere.
Penso che le nonne, così come le mamme, appartengano a tutti; così come i bambini.
Un abbraccio e tanta simpatia.

Lina-solopoesie ha detto...

Cara Rosy .
Sono passati 50 anno dalla sua morte, e sapessi ancora oggi quanto mi manca ...Tantissimo. Quanto pagherei per poterla rivedere anche solo per 2 minuti per dirle come è grande il mio amore per lei ,che mai mi dimenticherò e un grazie per tutto l'amore che mi ha dato .Eppure la vita e questa, si nasce e si muore . Per quanto amara ma e un fatto realistico . Ciao Tua cognata Lina .

Lina-solopoesie ha detto...

Caro Aldo , come si possono dimenticare i nonni ...Mai!! Ciao

Lina-solopoesie ha detto...

gattonero . Mi dispiace che non hai conosciuto i genitori e neppure i nonni .
Io se non l'avessi avuta la mia nonna ,non avrei mai conosciuto la gioia di essere amata . E grazie a lei e a quello che mi ha insegnato ,posso dire di essere stata una brava mamma e una nonna affettuosa e attenta . Oggi come oggi ...credo che me la sarei inventata . grazie del commento . Lina

zicin ha detto...

Cara Lina, per certi versi provo le stesse tue sensazioni... ma per mio nonno. Si, quello delle favole accanto al braciere...
E' stato il primo a lasciarci... ictus...
Anche lui ha lasciato un figlio in Russia e non lo ha mai più potuto riabbracciare.
Con lui si è chiuso un capitolo della mia vita... l'infanzia... la spensieratezza e il mondo dorato delle favole... dei giochi e le coccole...
Un bacio

Lina-solopoesie ha detto...

Cara zicin.
Allora puoi capirmi!Ricordo con nostalgia tutte le serate trascorse assieme, le sue ninna nanna .Dentro quell'abbracci c'era tanto calore , e una grande voglia di vivere, e quando se ne andata ho imparato a guardare la vita con occhi diversi, non più da bambina .
Viva tutte le nonne del mondo e a mia nonna da lassù che sempre mi protegge . Ciao Lina

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