Blog aperto- venerdì 11 novembre 2011-

Il cantastorie era colui che andava in giro a cantare “storie” per paesi e città, attività già nota dalla metà dell’800, egli di solito si fermava in una piazza, all’angolo di una strada, in un mercato, dove c’era tanta gente di passaggio e lì incominciava a cantare, a suonare, a esibire i suoi fogli e i suoi cartelloni e tutti si radunavano ad ascoltare e a guardare. Un po' come facciamo noi in rete, esibiamo i post e gira e rigira la voglia di raccontare viene fuori. Da piccola sognavo di fare la cantastorie,ero affascinata da questa figura e le loro storie che tanto bene raccontavano.
Blogspot ha realizato in parte questa mia fantasia di bambina, ma a quando vedo e leggo, la figura del cantastorie è solo cambiata, si è trasformata e qui in rete chi in un modo e chi in un altro, un po' tutti " cantiamo le nostre storie" Natale si accosta, con lui i ricordi e i volti amati ritornano e con loro un po' del nostro passato. Nell'attesa del Santo Natale ricorderemo e ci racconteremo. Questi racconti che ho radunato e messi insieme ve li dono con l'augurio di un Santo Natale! Perchè noi bloggers, siamo i moderni cantastorie.


giovedì 23 febbraio 2012

Le tre B.

I ricordi sono come le canzoni
ogni tanto te ne viene in mente una
e qualche volta hai bisogno di fermarti
e cercare fra le strade il ritornello.

Barba, baffi e brillantina: le tre "B" del vecchio barbiere... Nel piccolo paesino l'operato del barbiere era considerato un lavoro di tutto rispetto, era in uno scalino intermedio tra le varie professioni esercitate, poco sotto il medico condotto e il sindaco del paese e sopra i ceti sociali più umili. 
Ci si ritrovava per la toletta completa, barba, baffi e brillantina... ma anche per discutere di fatti accaduti nel frattempo nella piccola comunità e raccontare le proprie esperienze avute durante il periodo di assenza forzata, nonché le storie fantastiche narrate dai più anziani. Tra un cliente che si alzava dalla poltrona all'altro che si sedeva su sollecito del barbiere all'intonazione di "sotto il prossimo"
Il barbiere del mio paese si chiamava don Mimì era alto e magro con baffetti alla Valentino i capelli tutti tirati lisci e lucentati dalla brillantina... era l'uomo più profumato del paese.Quando passavo davanti al suo locale rallentavo sempre i passi per scrutare l'interno...mi piaceva il cavalluccio per i bambini, gli specchi enormi, le grandi poltrone e il profumo che il locale emanava. Don Mimì era un tipo allegro ma il sabato e la Domenica mattina diventava ancora più allegro. In questi due giorni tutti gli uomini del paese andavano da lui per barba e capelli, una processione di uomini entrava nel suo locale
Tra forbici e rasoio Don Mimì sorrideva allegro e pimpante, più il locale si riempiva, più il barbiere tagliava e radeva in allegria.Tutti gli uomini del paese si preparavano a festa per la Domenica.
La Domenica l'unica piazza del paese si riempiva di uomini vestiti con l'abito migliore, ricordo i colori degli abiti ma quello che ricordo di più sono le cravatte, dio mio, sembravano tante arcobaleni.
In questa giornata la piazza prendeva vita si riempiva di voci tutte allegre.Tra sorrisi e strette di mano si parlava del tempo, della semina, del raccolto e di tante altre cose.(Un po come facciamo noi in questa piazza virtuale)Poi c'erano i giovanotti del paese che schizzinosi passavano tra gli adulti.Anche i ragazzi erano vestiti a festa, portavano i capelli come il barbiere e qualcuno anche i baffetti.La loro andatura, era lenta, da guappi... camminavano con una mano in tasca e nell'altra una sigaretta che fumavano con lentezza
Mentre gli adulti si fermavano al bar i giovani andavano tutti verso il grande sagrato della chiesa per la messa di mezzogiorno.
Sul sagrato della chiesa i ragazzi aspettavano le ragazze, anche loro arrivavano tutte addobbate a festa e camminavano lentamente quasi a dare il tempo di essere non solo ammirate ma anche scelte e tra sguardi e sorrisi maliziosi...i cuori si sceglevano.
Su questo sagrato nascevano amori e... in chiesa durante la messa ogni cuore tra un amen e l'altro... batteva più per l'amor profano, che per l'amor sacro. 
 da In punta di piedi  ma forse è più  giusta che stia anche qui, nel cantastorie web

PS..per gli amici, che sanno, oggi sto un tantino meglio ma non voglio illudermi e mi sto zitta ma solo per scaramanzia.
Della serie...non è vero ma ci credo:)))

10 commenti:

Primo Ultimo ha detto...

Mio nonno era un barbiere. E per di più dirigeva anche la banda musicale del paese.

il monticiano ha detto...

Daje Rosy, sei tutti noi, finarmente!!!
Zitti, zitti piano piano
senza far tanto baccano
leggiam qualcosa di tua mano.

riri ha detto...

Magnifico!!Rosellina cara, sono contenta che hai postato, volevo spegnere il pc.perchè tra un pò andiamo a prendere il piccolo, poi ho trovato le mail ed eccomi a dirti che è magnifico!!Un passo per volta vedrai che ce la farai e poi vuoi mettere l'allegria del Barbiere? Quanti magnifici ricordi, a Napoli era e penso sia ancora un pò così, l'armonia che si crea in questi saloni, la sbirciatina, il sagrato della chiesa e noi ragazze a farci guardare:-) Baci

Debora ha detto...

Rosy!!
Caspiterina!!
Mentre leggevo questo tuo racconto mi scorrevano le immagini del barbiere del paese del mio papà, giù in Sicilia.. QUanti ricordi!! Là il tempo a volte sembra si sia fermato.. Il barbiere è posto nel corso principale a 20 metri dall'incrocio con la salita/discesa che porta alla "mia" casa.. E la mia casa dista un cinquantina di metri dall'incrocio.. I barbieri, che loro sono due, si chiamano Don Nicola e Don Totò.. La loro bottega è ancora oggi vecchio stile.. Alla porta sono appese le tipiche tendine a perline che si mettono per non far entrare le mosche, e il pavimento che ci accoglie è di graniglia media sul blu e giallo.. Ci sono tre postazioni, ancora con le seggiole che andavano una volta, quelle con i braccioli, il poggia testa e il poggia piedi.. Tre lavandini che diventano lava testa all'occorrenza, col piano in marmo carrara, le boccette dei dopo barba con le pompette rivestite di stoffa dorata.. Un grande specchio che abbraccia tutta la parete e che riflette le poltrone porpora dove gli uomini del paese si siedono in attesa del proprio turno e dove possono leggere il giornale mentre conversano anche animatamente di tutto un po'...
Si sente il profumo di bergamotto che si spande nell'aria, mentre le risate scuarciano le calde mattine e i caldi pomeriggi d'agosto.. Gli uomini anziani sono ancora tutti con la giacca e il cappello, alcuni hanno quello con la tesa, altri la classica coppola..
Cavoli, che ricordi, Rosy, guarda cosa mi hai suscitato.. Grazie!!
Non so cosa tu abbia, ma son felice di leggere che stai meglio!!
In bocca al lupo per tutto!!
Debby

chicchina ha detto...

Rosy,diciamolo sottovoce,e speriamo...
Bwello questo affresco,torniamo ai nostri giorni di allora,il barbiere era una figura importante nel paese,assieme al farmacista,il parroco ,il medico condotto.E una piazza a contenere le storie e i fatti di tutti..
Ciao Rosaria.e buon tutto.

Lina-solopoesie ha detto...

ROSY CIAO .
Da poco ci siamo lasciate . Devo dire che ti ho trovata abbastanza " benino" Diciamo che stiamo sulla buona strada :-) UN BACIO A DOMANI SMAK LINA

gattonero ha detto...

Prima un abbraccio, piano piano per non sfasciarti, ma anche forte forte per tenerti diritta.

Come sempre, il Cantastorie fa rivivere ricordi un po' sopiti, che aspettano solo una scintilla per accendersi e, chiudendo gli occhi, far tornare indietro nel tempo, a quei tempi che vanno scomparendo.

Dopo la pausa del commento, un altro abbraccio ci sta tutto.

modna50 ha detto...

Che tempi erano quelli!! Mi ricordo ancora il barbiere del mio paese, un tipo sempre allegro, e teneva per noi ragazzini, un cestino con dentro delle caramelle che faceva sua moglie con il sugo delle mele!! bei tempi passati troppo velocemente!! felice week end per Te...Giancarlo

Cecilia ha detto...

Ciao sono cecilia, ho visto il tuo commento nel blog di kilye...senti volevo chiederti come si tolgono ste benedette parole nei commenti...a me non viene fuori quello che hai datto...mi spiego meglio..tu hai detto di fare così:Bacheca --> Impostazioni --> Commenti.All'opzione "Verifica Parole" mettere No. a me invece viene fuori così: bacheca->impostazioni->commenti. ma poi non mi viene fuori "verifica parole" ...e cmq alla voce "commenti" non mi esce solo la parola commenti ma "post e commenti" dio sto impazzendo ti prego se puoi, ti chiedo di aiutarmi...magari con una risp. nel mio blog...grazie mille in anticipo..

Lara ha detto...

Mi ricordo bene l'odore della brillantina.
Quando ho letto le 3B mi son un po' angosciata, pensando al mondo politico:(
Invece mi ritrovo in questo bel mondo e con la cara Rosy che ne scrive.
Grazie cara e stai bene!!!
Ciao,
Lara

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