Blog aperto- venerdì 11 novembre 2011-

Il cantastorie era colui che andava in giro a cantare “storie” per paesi e città, attività già nota dalla metà dell’800, egli di solito si fermava in una piazza, all’angolo di una strada, in un mercato, dove c’era tanta gente di passaggio e lì incominciava a cantare, a suonare, a esibire i suoi fogli e i suoi cartelloni e tutti si radunavano ad ascoltare e a guardare. Un po' come facciamo noi in rete, esibiamo i post e gira e rigira la voglia di raccontare viene fuori. Da piccola sognavo di fare la cantastorie,ero affascinata da questa figura e le loro storie che tanto bene raccontavano.
Blogspot ha realizato in parte questa mia fantasia di bambina, ma a quando vedo e leggo, la figura del cantastorie è solo cambiata, si è trasformata e qui in rete chi in un modo e chi in un altro, un po' tutti " cantiamo le nostre storie" Natale si accosta, con lui i ricordi e i volti amati ritornano e con loro un po' del nostro passato. Nell'attesa del Santo Natale ricorderemo e ci racconteremo. Questi racconti che ho radunato e messi insieme ve li dono con l'augurio di un Santo Natale! Perchè noi bloggers, siamo i moderni cantastorie.


sabato 31 marzo 2012

ERANO DUE DEI MIEI FRATELLI


ROMA 28 settembre 2008
CARO PINUCCIO
Tu conosci la mia abitudine, forse ridicola, di scrivere quattro righe per quasi ogni occasione e che ho acquisito da un paio d’anni da quando, in pratica, me la devo vedere con “Pasquale”. D’altra parte tu, capatosta come sei, non vuoi usare il tuo di “pasquale” altrimenti ti avrei inviato un’e-mail (finalmente ho imparato ad usare questo termine). Ti faccio avere questo scritto chiamandoti con il tuo diminutivo, così come siamo soliti chiamarci l’un l’altro, Giorgetto il capo, io Alduccio e Armandino il più piccolo di noi quattro fratelli Accardo. Sì, lo so, non cominciare, tu ironico e schietto come sei, mi vuoi ricordare che abbiamo dagli 80 anni, il più grande, ai 71, il più piccolo e quindi non siamo più tanto fanciullini. Ma lo siamo stati e io voglio ricordarci e ricordarmi così. Quindi non rompere e andiamo avanti. Anche perché tu, non lo dimenticare, nei hai 74 mentre io 78 e quindi sono più grande di te. Quando incontri mamma e papà, abbracciali e aggiungici un abbraccio da parte di tutti noi, anche gli ultimi arrivi. Loro già li conoscono, stai tranquillo.
Pinu'…ti ricordi il Natale dell’anno scorso? Ho potuto gioire come raramente mi era capitato grazie anche a tutti gli altri presenti ma soprattutto grazie alla tua prorompente allegria. Le battute, i canti, i cori, i ricordi, le risate. Ci siamo tutti dimenticati i nostri problemi, fisici e materiali.
Mi torna spesso in mente quello che tu raccontasti alcune volte a tutti noi, me compreso e cioé che io da ragazzo scrivevo storie a fumetti…L’avevo completamente dimenticato. Ma come hai fatto? Tu all’epoca dovevi essere un bambino. Secondo me è dovuto alla memoria di ferro che, fortunatamente, avete ancora te e Giorgio. A me è sembrato come se tu volessi farmi una specie di elogio davanti gli altri, come a dire “io ho un fratello che ha saputo fare certe cose”…quasi un’ammirazione. Ed invece sono io che ti ho ammirato per tanti buoni motivi non ultimo quando mi sei stato vicino in certi momenti bui della mia vita. Ecco perché adesso ho un grosso cruccio. In questi ultimi tempi non ti sono stato vicino come avrei voluto. Tu sai perché. Chi ha deciso per te quello che farai da grande tu l’hai accettato serenamente. Prima di salutarti con un abbraccio forte non dimenticarti di lasciarmi il tuo indirizzo presso il quale farti avere uno dei tuoi quotidiani preferiti “Liberazione”. Ciao. Tu che dici? A presto?
Tuo fratello Aldo, anche a nome di tutti gli altri.
ROMA 25 agosto 2009
PER TE CARO GIORGETTO……
...il discorso è un po’ diverso da quello che ci facemmo quando Pinuccio decise di cambiare residenza l’anno scorso a settembre.Adesso anche te hai detto basta e hai preso la stessa decisione.
D’accordo, tu sei il fratello maggiore, la guida, il Capo così come noi ti abbiamo sempre chiamato e gli ordini non si devono discutere, si obbedisce e basta. Tu hai combattuto tante battaglie, piccole e grandi e le hai vinte. Ma quella del lavoro la più grande e la più nobile tu l’hai addirittura stravinta.
Non hai indietreggiato di fronte alle difficoltà, alla fatica, alla mole di lavoro ma tu hai resistito e hai portato a termine l’impresa con tua grande soddisfazione e con quella di tutti. Anche la mia perché io sono stato sempre orgoglioso di un fratello come te un po’ burbero ma generoso, laborioso, onesto, probo e senza vizi. E tu sei sempre stato molto attaccato a noi tutti.Ancora un’altra tua dote: la memoria! Qualunque notizia, ricordo, episodi del passato volevamo conoscere bastava chiedere a te e tu fornivi subito una precisa risposta. Io te ne ho chieste molte. Appena incontri mamma, papà e Pino abbracciali. Con te li abbracciamo anche noi e anche l'ultima arrivata, la figlia di tuo figlio. Guarda che lei ha bisogno di te, non perderla di vista mi raccomando e non fare come me che quando una figlia nasce dal proprio figlio e ti senti chiamare Nonno uno si pavoneggia. Qualche volta ci siamo lamentati dei rispettivi acciacchi e a me dispiaceva sentire dei tuoi ma tu mi ripetevi sempre questa frase: “Aldo, tu hai già dato” e mi mettevi a tacere subito.
Si perché a volte sei anche brusco, soltanto apparentemente però, giacché , ne sono certo, dentro di te ridacchi.Non so per quanto tempo dovremo stare senza vederci: forse poco, forse un po’ di più.
Ma anche se ultimamente non siamo potuti stare vicini per i tanti motivi che tu ben conosci cisiamo sentiti spesso, l’ultima volta appena due giorni fa. Piuttosto hai fatto caso ad una cosa un po’ singolare?Noi quattro fratelli Accardo siamo dell’Ordine dei G A G A, cioè le iniziali dei nostri nomi per l’appunto Giorgio, Aldo, Giuseppe, Armando sono nomi che formano quella sigla che d’ora in avanti apparirà sdentata senza le due G, quella tua e quello di Giuseppe detto Pino. Non importa. Un giorno si ricomporrà come è naturale che sia. Ti abbraccio Giorge’, tu sei sempre stato un tipo cui interessano poco le parole ma molto i fatti.Ma anche solo con quelli hai sempre dimostrato quanto volevi bene a tutti.Ho capito. Adesso smetto perché tu stai in ufficio e hai da fare con le bollette doganali.
Tuo fratello Aldo anche a nome di tutti gli altri.

10 commenti:

gattonero ha detto...

Non me la sento di commentare. In un blog a seguire il tuo c'è una domanda: chiede la differenza tra "amore" e "amare", intendendo 'amore' come fatto fisico e 'amare' come sentimento, universale. Avevo rimandato l'intervento in quel blog poiché, pignolo come sono, non volevo dire cazzate, come mio solito.
Poi ho letto te, qui, e ora so di preciso cosa vuol dire 'amare', mai avessi avuto bisogno di conferme al mio sentire.
Una volta tanto, senza commentare.
Ti abbraccio, meraviglioso giovane vecchiaccio.
(Quando le rime non le cerchi ti cadono sulle ginocchia come pere mature, altrimenti manco cuore-amore riesci a coniugare).

Debora ha detto...

Un abbraccio.. Ogni parola in più è superflua...

Soffio ha detto...

molto bello e coraggioso

rosy ha detto...

Alduccio, non so quante volte ho letto, ora mi sembra di conoscere i tuoi fratelli..D'artagnan e i tre Moschiettieri...D'artagnan, è Pinuccio o sbaglio?
Grazie per la commozione che mi hai regalato.Foto che racconta una vita.
Un bacione Alduccio..mi fa piacere di averti chiamato sempre Alduccio, senza sapere che così venivi chiamato in famiglia.Ciao

riri ha detto...

Caro Aldone..sono commossa Un grande abbraccio.

zicin ha detto...

Caro Aldo,è davvero difficile commentare... da ogni riga sprizza amore e ammirazione e... la commozione mi ha invaso totalmente...
Un forte abbraccio

Cristina ha detto...

STUPENDA

chicchina ha detto...

Non ci sono commenti per quello che scrivi,Aldo.Leggere e pensare a quanto possa essere importante, bello, gratificante ripercorrere tratti di vita con persone speciali,quelli che ci sono sempre e comunque vicini,anche se qualche volta fisicamente lontani.
Sono sentimenti preziosi,da custodire con cura ed amore.
Ciao .

Costantino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Costantino ha detto...

Scritto col cuore,bellissimo.

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