Blog aperto- venerdì 11 novembre 2011-

Il cantastorie era colui che andava in giro a cantare “storie” per paesi e città, attività già nota dalla metà dell’800, egli di solito si fermava in una piazza, all’angolo di una strada, in un mercato, dove c’era tanta gente di passaggio e lì incominciava a cantare, a suonare, a esibire i suoi fogli e i suoi cartelloni e tutti si radunavano ad ascoltare e a guardare. Un po' come facciamo noi in rete, esibiamo i post e gira e rigira la voglia di raccontare viene fuori. Da piccola sognavo di fare la cantastorie,ero affascinata da questa figura e le loro storie che tanto bene raccontavano.
Blogspot ha realizato in parte questa mia fantasia di bambina, ma a quando vedo e leggo, la figura del cantastorie è solo cambiata, si è trasformata e qui in rete chi in un modo e chi in un altro, un po' tutti " cantiamo le nostre storie" Natale si accosta, con lui i ricordi e i volti amati ritornano e con loro un po' del nostro passato. Nell'attesa del Santo Natale ricorderemo e ci racconteremo. Questi racconti che ho radunato e messi insieme ve li dono con l'augurio di un Santo Natale! Perchè noi bloggers, siamo i moderni cantastorie.


mercoledì 28 dicembre 2011

Umberto Coro racconta.

Umberto Coro, è un nuovo amico  blogger,che ha  bisogno di essere conosciuto.
Detto da lui ancora non è pratico di questo  mondo strano e affascinante, ma meraviglioso. Questa,  è  una rete d'amore. Umberto,  poi te ne accorgerai da solo.
Sono certa che sarai accolto nel coro... di tutti noi bloggers.
 Non è pratico neppure del blog.  Conosciuto attraverso Lina , mia cognata. Non potevo non accogliere Umberto e dargli il benvenuto e  la preferenza di questo post. Sicura,  che capirete e  son certa che andrete a trovarlo,  Qui   Benvenuto Umberto! Aggiungiamo  un nuovo  lik:)) che c'è un amico in più! Grazie.



Il Natale 2011 è appena finito,
 ma tra qualche giorno ci sarà il  "2012"   da festeggiare!!
E poi... Non posso andarmene...  prima devo incontrare
la mia cara vecchia Befana!!
Nel frattempo vi lascio un'altra  Favola in poesia, dedicata ai bambini
che sono il vero  motivo del nostro Natale! E' perchè no!
deicata anche a noi grandi!


19 DICEMBRE 2011

BUONE FESTE!!...UN FELICE 2012!!

Il Natale 2011 è appena finito,
 ma tra qualche giorno ci sarà il  "2012"   da festeggiare!!
E poi... Non posso andarmene...  prima devo incontrare
la mia cara vecchia Befana!!
Nel frattempo vi lascio un'altra  Favola in poesia, dedicata ai bambini
che sono il vero  motivo del nostro Natale! E' perchè no!
dedicata anche a noi grandi!

*MAMMA GATTA*

Mamma gatta…
Non ha più i suoi neonati da allattare
Ora lei non ha più, un padrone…
Un umano che la possa ospitare
Non ha casa, né più  i suoi micini
e vagabonda se ne va, nei viottoli della città
a cercare fra i bidoni della spazzatura qualcosa da mangiare.
Con quella nenia triste triste, chiama ancora i suoi gattini,
mentre vaga coi suoi lamenti,
 tra i bidoni della spazzatura trova briciole di pane…
Sente poi un eco, come un lamento di un essere, appena nato.
Tra l’immondizia trova un batuffolo
di un cagnolino, li abbandonato.
Mamma gatta non sta un attimo ad esitare,
come lei sa fare…lo afferra tra i suoi denti come se fosse
qualcosa da baciare
Attenta come una vera mamma
se ne va col cagnolino, senza badare a razze
come fosse il suo micino!
va a cercare un luogo più sicuro, per proteggerlo,
allattarlo, come fanno tutte le mamme con il loro bambino.
Mamma gatta allatta un cucciolo di cane appena nato!
È felice ed orgogliosa di aver fatto ciò che ha fatto
Fa le fusa al suo piccino.  Ora è sicura tra le rovine
di un vecchio magazzino abbandonato.
Non le importa se gli umani non si accorgono di lei
Non le importa di esser diva per un gesto tutto suo
Non le importa se i giornali per un gesto così…da umano?
Non  parleranno e  non scriveranno mai di lei.
Umberto Coro. Cuorgnè,  08-01-09

10 commenti:

rosy ha detto...

Caro Umberto, il primo commento è mio.
L'uomo ha troppi sentimenti buoni o meno che siano, ma abbiamo perduto l'istinto naturale, ma quello buono.
Siamo sopraffatti dalle apparenze e dalla vanità.

Bella la tua storia e anche qui ti do il benvenuto e buon cammino, come blogger.

Un saluto.

Umberto scrittore ha detto...

Rosy!!.... Non ho parole, che bel regalo questo!!
Grazie di aver aggiunto un posto... per me, sul tuo Bellissimo Blog! I cantastorie me li ricordo tanto anche io, ed è un emozione rivederli scritti e ricordati Qui! " Dal cielo una stella mi dice di salutarti e di augurarti un felice 2012!!" Rigrazio Lina di avermi portato a te.
Ciao e a risentirci Umberto

rosy ha detto...

Umberto, ringraziamo Lina
le strade del Signore sono infinite!
Vedrai che piano piano prenderai confidenza con
il blog e con gli amici bloggers e po, i non potrai più fare a meno di loro, ti stregheranno
Specie i miei amici sono ragazze e ragazzi super speciali.

Ringrazio la stella e te e auguro anche a te un felice 2012!!

il monticiano ha detto...

Un amico così come te Umberto non può che essere aggiunto volentieri e velocemente anche grazie al video così coinvolgente.
Benvenuto e auguri per il 2012,
aldo.

rosy ha detto...

Ciao Aldo, sto fuori sede ma ti ringrazio tantto
Adesso posterò dei sonetti che ho preparato ieri sera e salvati nelle bozze, prevedendo che oggi non ci sarei stata.
Mi raccomando non mancare;))) Ciao Aldo.

Lina-solopoesie ha detto...

Umberto ciao.
Ben venuto nel cantastorie , Sei bravissimo , . Ora sei dei nostri .Non potevi mancare sei un bravo scrittore e un bravo attore:-)E un bravo e caro amico . A presto Lina

Umberto scrittore ha detto...

A tutti gli amici del Blog!! che seguo, a tutti i Visitatori!! Tutto il mondo BLOG!!
L'anno vecchio sta per andar via col suo sacco pieno di belle e brutte esperienze. Da parte mia , non manderò via questo povero vecchio "2011" senza neanche salutarlo e dirgli "Grazieee!! per avermi fatto incontrare nuovi amici , conoscendo i vostri pregi , che stanno all'interno di questo stupendo e bel "Condominio", questa casa che si chiama "Il Bolg che seguo" invio "2012" abbracci, con "2012"sorrisi, con tanta serenità a tutti voi !!! Ne abbiamo davvero bisogno...quasi tutti!!
"Buon 2012!!!Grazie di cuore".

Umberto scrittore ha detto...

Ops!! volevo lasciarvi un pensiero a tutti voi... *IL GRAZIE *

L’occasione di rispondere tante volte “grazie!” anche inconsciamente.
È una semplice risposta ad un bene ricevuto, come a un favore,
a un complimento, ad una gioia, a un dolore, a un incoraggiamento
“Grazie!!” Basta!... lo sappiamo tutti!... si, si ma spesso non diamo il suo valore.
“Grazie!” qualche volta anche ad un insulto.
Un solo grazie ma urlato, da perdere anche il fiato,
rivolto ad una folla e poi sentirsi appagato.
“ In bocca al lupo!” “Grazie!”
“Crepi!” “Chi?” “Il lupo!”
“Ma povero lupo! Non c’è un detto migliore senza far crepare il lupo?”
“La fortuna ti assista!” “Ah!... grazie!”
“Grazie” onorato! obbligato!.
Mille volte lo sussurrato a Dio attraverso la mia mente
grazie per avermi dato l’opportunità di spaziare in questo cielo.
Molto spesso espresso con rabbia! “Grazie e…a buon rendere anche a te!”
Il grazie, è bello anche quando si riceve,
ti accorgi s’è sincero da come lo si esprime, o s’indirizza
“Ma grazie!!... sai che non me l’aspettavo?”.
Il grazie più bello? È quello di aprire la finestra ad un altro mattino,
il grazie mimato con l’inchino e…
Il grazie più sincero? Forse è quello detto da un bambino.
“Gracie!”
Grazie!! E Buon 2012!! A Lina, Rosy, Il monticano, Riri, Costantino, e tutti gli amici di il cantastorie...

Umberto Coro. Cuorgnè, 26\08\09

rosy ha detto...

Come una bambina ti dico gracie!
Buon anno Umberto! A te e famiglia
Ciao

Umberto scrittore ha detto...

“ LA QUERCIA , LE SUE FIABE E LE SUE REALTA’”

E la storia di un uomo un po’ bambino,
un po' ragazzo che non ha mai visto gli Angeli.
Viveva tra le fiabe coi suoi sogni sopra gli alberi.
Lui aveva come amica, come casa, una Quercia, che tutto le confidava.
Come Aladino e la lampada, al suo albero lui i suoi desideri esprimeva.
E non era solamente la voglia di volare col tappeto, o ed esser divo,
ma il desiderio ad una vita, riconducibile al sorriso ad un motivo.
Una storia di un bambino capriccioso, come lo sono stato anch’io!
Ma anche lui come me, dava un senso alla sua vita, ed amava il suo Dio.
Finché una notte, la sua Quercia col suo ramo, entrò nella sua finestra
Lo abbracciò con i suoi possenti rami, e dai suoi sogni lo rapì.
Lo portò nelle sue notti e nei suoi giorni centenari…
Prima ancora di farlo partire Lei gli disse:
“Troverai le realtà dei miei, e dei tuoi giorni,
tra le nubi, le montagne, il cielo azzurro è nei boschi tra le favole.
Prima di partire, devi esser consapevole che anche nelle fiabe come nella realtà,
ci sono gnomi capricciosi, fatine un po' gelose ed degli orchi indiavolati.
Quando poi vorrai uscirne, grida forte il mio nome, ed io ci sarò!!
Ti riporterò poi nel tuo futuro, in quei giorni, dove io ti rapii,
dove tutto di me e di te hai scritto,
dove tutto di me, hai detto raccontato
E di te, forse qualcosa hai scordato, o tralasciato?”
È la storia di un bambino un po' ragazzo e diventato uomo, che non ha mai visto
gli Angeli
Ma ci crede! gli disegna nella mente e nel suo cuore… Dopo Dio!.
È sarà sempre la sua finestra,
a trasportarlo oltre quei silenzi che parlano.
È sarà sempre dalla sua Quercia, che il suo mondo,
le sue braccia, i suoi occhi, ancora adesso…
Abbracciano, Guardano, Vivono!!

Cuorgnè, \18\ 08\07. Umberto Coro.

( Opera unica SIAE. Dedicata al mio paese natio. Ozieri e Cuorgnè. Piemonte)

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