Blog aperto- venerdì 11 novembre 2011-

Il cantastorie era colui che andava in giro a cantare “storie” per paesi e città, attività già nota dalla metà dell’800, egli di solito si fermava in una piazza, all’angolo di una strada, in un mercato, dove c’era tanta gente di passaggio e lì incominciava a cantare, a suonare, a esibire i suoi fogli e i suoi cartelloni e tutti si radunavano ad ascoltare e a guardare. Un po' come facciamo noi in rete, esibiamo i post e gira e rigira la voglia di raccontare viene fuori. Da piccola sognavo di fare la cantastorie,ero affascinata da questa figura e le loro storie che tanto bene raccontavano.
Blogspot ha realizato in parte questa mia fantasia di bambina, ma a quando vedo e leggo, la figura del cantastorie è solo cambiata, si è trasformata e qui in rete chi in un modo e chi in un altro, un po' tutti " cantiamo le nostre storie" Natale si accosta, con lui i ricordi e i volti amati ritornano e con loro un po' del nostro passato. Nell'attesa del Santo Natale ricorderemo e ci racconteremo. Questi racconti che ho radunato e messi insieme ve li dono con l'augurio di un Santo Natale! Perchè noi bloggers, siamo i moderni cantastorie.


martedì 15 maggio 2012

C'era una volta.

C'era una volta, un paesino piccolo come un villaggio.
In questo villaggio viveva ai margini della comunità un uomo buono, ma la sua bontà era indifesa e così passava per lo scemo del villaggio. Era di  Sabato Santo di tanti anni fa, la gente del paese era in fermento,   in ogni casa si preparava il pranzo della Domenica di Pasqua. Lo scemo del villaggio si chiamava Bastiano.  L'uomo viveva di carità, tutti lo comandavano  per qualcosa e  in cambio gli davano da mangiare o qualche vecchio vestito, non aveva importanza la taglia lungo, corto,  largo o  stretto Bastiano, indossava tutto e da questi strani vestiti la  sua figura era sempre buffa. Dormiva dove si trovava, non aveva casa.
Tornando al Sabato Santo era sull'imbrunire,  nel villaggio c'era l'attesa della Resurrezione  di Gesù. Bastiano camminava rasentato il muro quasi vergognoso, ma borbottava da solo. Una vedova con tre figli anche per lei la vita era dura. Si accostò a Bastiano e gli chiese  ma cosa borbotti?
Bastiano rispose  Domani è Pasqua e io sono solo e non ho nessuno . La vedova lo guardò gli  sorrise e gli disse.. Tu domani verrai a pranzo da me,  la donna diede all'uomo dei soldini dicendogli, con questi vai dal barbiere fatti  barba e capelli, forse erano gli ultimi suoi soldi. La donna raccomandò a Bastiano di lavarsi. Domani  aspetta in piazza  e  alla mezza ti chiamerò.
La donna la mattina di Pasqua apre la porta  da  uno sguardo in piazza  e Bastiano stava già in mezzo alla piazza dalle sette del mattino. Vedendolo cosi ordinato i paesani lo prendevano in giro ma lui non rispondeva. Alla mezza precisa Bastiano varcò  con timidezza la soglia di casa della vedova.
Era tutto pronto ma prima di sedersi a tavola, la donna diede in mano a Bastiano il bicchiere con l'acqua Santa è la Palma e disse all'uomo. Bastiano, questi figli miei non hanno il padre, fa conto che tu oggi sei il loro papà  benedicili. I tre ragazzi stavano assistendo a un gesto   meraviglioso  ma non si rendevano  conto   erano ragazzi e vedendo Bastiano, lo scemo del paese li in casa loro   piangere  mentre li benediceva   nel suo buffo vestito ridevano di nascosto... la loro mamma li aveva avvertiti di non ridere. Bastiano fu messo a capotavola veniva servito per primo.  Da quel giorno son passati tanti anni.  Per questi tuoi grandi gesti cara Mamma, ti ho  sempre amata e  per questo che   per me sei indimenticabile. Eri unica,  in tutto...  Oggi non rido ma piango di commozione.
Buona Pasqua al  Cielo e alla Terra
Questa storia merita di stare  anche qui sul cantastorie

7 commenti:

gattonero ha detto...

Anch'io.
Ciao.

il monticiano ha detto...

Non c'è dubbio alcuno. Hai fatto bene.

riri ha detto...

Quoto Aldo.

Tiziano ha detto...

Bella e commovente storia, avevi una mamma sensibile dal cuore d'oro,
purtroppo in ogni paese ce un Bastiano ma pochi se ne accorgono,
buon pomeriggio.

Costantino ha detto...

Il Bastiano che c'è in me non ha saputo trattenere la commozione per questa vicenda avvenuta altrove ma che è così immediata e diretta da poter avvenire
in tanti posti simultaneamente.

zicin ha detto...

Anche io quoto Aldo.
E' talmente bella questa vicenda che commuove e resta nel cuore.

Vania ha detto...

Cara Rosy, questa storia è bellissima, sembra una favola e mi sono commossa. Tua madre penso sia stata una donna straordinaria.
Un affettuoso abbraccio.

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