Blog aperto- venerdì 11 novembre 2011-

Il cantastorie era colui che andava in giro a cantare “storie” per paesi e città, attività già nota dalla metà dell’800, egli di solito si fermava in una piazza, all’angolo di una strada, in un mercato, dove c’era tanta gente di passaggio e lì incominciava a cantare, a suonare, a esibire i suoi fogli e i suoi cartelloni e tutti si radunavano ad ascoltare e a guardare. Un po' come facciamo noi in rete, esibiamo i post e gira e rigira la voglia di raccontare viene fuori. Da piccola sognavo di fare la cantastorie,ero affascinata da questa figura e le loro storie che tanto bene raccontavano.
Blogspot ha realizato in parte questa mia fantasia di bambina, ma a quando vedo e leggo, la figura del cantastorie è solo cambiata, si è trasformata e qui in rete chi in un modo e chi in un altro, un po' tutti " cantiamo le nostre storie" Natale si accosta, con lui i ricordi e i volti amati ritornano e con loro un po' del nostro passato. Nell'attesa del Santo Natale ricorderemo e ci racconteremo. Questi racconti che ho radunato e messi insieme ve li dono con l'augurio di un Santo Natale! Perchè noi bloggers, siamo i moderni cantastorie.


venerdì 15 giugno 2012

A proposito di... campionato



Da piccola tutti i ragazzini facevano la raccolta delle figurine dei calciatori… che andavano incollate nell’album Panini… ve lo ricordate? Invece, io, ero appassionata di francobolli….
Dunque…
...alle elementari, nella mia strada non c’erano bambine, più o meno della mia età… in casa fratelli (due)... nella mia strada amici (tanti)… l’unica era giocare con i miei fratelli e i loro amici perché i miei non mi facevano allontanare più di tanto.
Con loro giocavo volentieri perché mi facevano scegliere i giochi che preferivo, ma di tanto in tanto davo spazio anche a loro e all'istante si mettevano a giocare “ai giocatori”… mettevano a terra  uno… due… tre… insomma un gruppetto di figurine di giocatori  per ciascuno e sbattendo la mano in terra.. dovevano far capovolgere il gruppetto di figurine di giocatori o almeno qualche figurina di giocatore… quelle capovolte erano vinte e si potevano attaccare nell’album per completarlo via via.
Poi c’era l'asta dello scambio dei doppioni… c’erano quelli che valevano tantissimo… uno a dieci o addirittura  venti… i campioni... Rivera… Altafini… Facchetti..
Invece, io,  i francobolli li dovevo comprare o recuperarli dalla posta che arrivava a casa. Ne avevo tantissimi perchè li chiedevo a tutti i miei parenti.
Quei pezzettini di carta colorati mi facevano sognare... Avevo un buon atlante e di ogni francobollo cercavo la località, usi e costumi... era il mio modo di viaggiare...

6 commenti:

Tomaso ha detto...

Cara Zicin tutti gli hobby sono interessanti si s^raccoglie si mettono da parte si diventa quasi schiavi di se stessi... molte volte alla fine si mettono da parte come un l'ontano ricordo, sono pochissimi coloro che continuano tutta la loro vita. Ciao e buona giornata cara amica.
Tomaso

chicchina ha detto...

Ho raccolto di tutto,e continuo purtroppo a farlo,anche adesso che dovrei già sfogliare gli album dei ricordi e decidere cosa farne.
I francobolli,una passione che dura ancora,ma non organizzata.Li ritagliavo dalle carloline che chiedevo a tutti.
Così raccoglievo le cartoline,alcune irrimediabilmente mutilate dall'angolo francobollo,ma ad oggi interessanti perchè tutte o quasi anteriori al 1960,alcune veri preziosi cimeli.
Grazie Zicin per aver condiviso questi bei ricordi.Un buon fine settimana.

rosy ha detto...

Cara Zicin, il gioco elle figurine dei calciatori lo ricordo molto bene, tutti questi ragazzi che giravano portando nella tasca dei pantaloni mazzetti di giocatori che si scambiavano tra loro i doppioni oltre che giocare, come hai spiegato tu.
La raccolta di francobolli per te aveva un diverso significato, ti faceva viaggiare con la fantasia oltre che apprendere le varie località, bellissimo questo racconto impregnato tutto sul modo di giocare dei ragazzi di una volta...credo che oggi non si faccia piu?
Il mio Lucariello che ha 29 anni faceva la raccolta dei calciatori ma non per giocare come hai ben spiegato tu...in qualche fondo di cassetto ancora ci deve essere un diario suo delle medie dove tiene attaccati le figurine dei calciatori.
Che bello questo raccontare, che ci fa rivivere un po' nel nostro passato di bambini.

Un bacione e grazie per aver condiviso...

Costantino ha detto...

Tra le figurine ricordo quelle di Sivori,Charles,Boniperti (vecchia Juve!).
Mi piacevano i francobolli,soprattutto quelli che riproducevano opere d'arte o località.
Adoravo però le biglie con dentro le foto dei ciclisti.

il monticiano ha detto...

Ricordo, proprio come scrive Zicin, le raccolte di protagonisti sia del calcio, sia del ciclismo,ma anche di francobolli rari e meno rari. Ne avevo un bel numero di francobolli ma poi sono spariti qui da casa presumo nei primi anni settanta.
Conservo tuttavia una cartolina raffigurante il Foro Romano col Campidoglio che reca la data 27 giugno 1916! Con tanto di francobollo delle poste italiane da cinque centesimi e con la testa di re Vittorio Emanuele III. Indirizzata ad un mio lontano parente di Messina e spedita da Melchiorre e Giovanni(?) che salutavano prima di partire per il fronte (I^ guerra mondiale '14 - '18). Come ce l'abbia io non me ne ricordo. Credo sia una rarità.

Costantino ha detto...

Le care,vecchie,figurine,compagne inseparabili della fanciullezza!
Preferivo quelle con i giocatori della Juve, ma questo è un altro discorso...

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