Dopo Natale.
In questi giorni, girando per i blog di tanti amici, mi sono sentita con animi e sensazioni contrastanti. Da una parte poco "natalizia" e insofferente dei riti scontati e relativi obblighi (come ricevere regali inutili da ricambiare con altrettante banalità a caro prezzo, o ritrovarsi a brindare, ad esempio al lavoro, con gente sul cui cadavere non dispiacerebbe passeggiare);dall'altra a fare i conti con la nostalgia di quando il Natale era davvero magico: una festa per gli occhi e per il cuore, di cui i bambini erano i protagonisti migliori, e non strumenti da usare a fini pubblicitari...
