Blog aperto- venerdì 11 novembre 2011-

Il cantastorie era colui che andava in giro a cantare “storie” per paesi e città, attività già nota dalla metà dell’800, egli di solito si fermava in una piazza, all’angolo di una strada, in un mercato, dove c’era tanta gente di passaggio e lì incominciava a cantare, a suonare, a esibire i suoi fogli e i suoi cartelloni e tutti si radunavano ad ascoltare e a guardare. Un po' come facciamo noi in rete, esibiamo i post e gira e rigira la voglia di raccontare viene fuori. Da piccola sognavo di fare la cantastorie,ero affascinata da questa figura e le loro storie che tanto bene raccontavano.
Blogspot ha realizato in parte questa mia fantasia di bambina, ma a quando vedo e leggo, la figura del cantastorie è solo cambiata, si è trasformata e qui in rete chi in un modo e chi in un altro, un po' tutti " cantiamo le nostre storie" Natale si accosta, con lui i ricordi e i volti amati ritornano e con loro un po' del nostro passato. Nell'attesa del Santo Natale ricorderemo e ci racconteremo. Questi racconti che ho radunato e messi insieme ve li dono con l'augurio di un Santo Natale! Perchè noi bloggers, siamo i moderni cantastorie.


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mercoledì 21 dicembre 2011

Il barattolo:-)

Ero piccola, 5 anni o poco più, la mia famiglia affidataria abitava a pochi isolati da quella "vera", per cui spesso tornavo a casa mia, da mia madre. Un giorno R.L.mi dette un barattolo con dolciumi da portare ai miei fratelli dicendomi di riportarle il "vuoto"..Ecco cosa successe: mancava poco al Natale, la mente già affollata d pensieri, mi dimenticai il numero della casa di R.L.(28, per chi volesse giocarlo):-)e quindi mi misi a suonar i campanelli dei palazzi adiacenti, fu così che pensarono che chiedessi l'elemosina e mi riempirono il barattolo di monetine, le tasche, le mani..Raggiunsi finalmente la casa della mia adorata Madrina contenta per aver raccolto tutti quei soldini..Lei mi sorrise, come un sole nella nebbia, un soffice velo di neve nei pensieri, gli occhi velati di malinconia, ma capì che mi ero "persa", allora mi portò in un negozio e comprammo tanti palloncini colorati e festoni per addobbare la casa di mia mamma e con gli altri soldini si fece la spesa:-) Ecco, vissi, mio malgrado un giorno da mendicante ma oggi a distanza di anni mi son resa conto che se non accetti di diventare l'ultimo serenamente, non potrai conquistare un posto nella vita..
Auguri di buon Natale a tutti voi..con un abbraccio rotondo che comprenda il mondo:-)  Riri
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