Natale è appena passato, ma il senso di gioia o di oppressione, di spiritualità o di decadenza, aleggia ancora nelle case di milioni di italiani. Vi proponiamo quindi una fiaba che inizia così: "C'era una volta il Natale"... E adesso?
Sono nato negli anni Cinquanta. Non molto tempo fa, tutto sommato, ma mi sembra un'era geologica dal punto di vista dell'umanità che abita il pianeta.Riflettendo sul “Natale oggi”, mi sono affiorate alle mente immagini di parecchi Natali fa, quando ero un bimbo e alcuni miei amici indossavano pantaloni corti anche quel giorno.
Dopo un'attesa estenuante e carica di aspettative, era finalmente arrivata la mattina di Natale in cui alcuni giochi, dolciumi e frutta facevano il loro figurone sul tavolo della sala da pranzo.
Giochi attesi per mesi, scelti “dal vero” con estrema gioia e non svogliatamente su di un catalogo o un sito Internet come accade oggi.
Sì, perché la fiaba ci narra che il confronto tra i due mondi, del passato e del presente, è veramente appassionante e commovente. E suscita tantissime considerazioni.
