Blog aperto- venerdì 11 novembre 2011-

Il cantastorie era colui che andava in giro a cantare “storie” per paesi e città, attività già nota dalla metà dell’800, egli di solito si fermava in una piazza, all’angolo di una strada, in un mercato, dove c’era tanta gente di passaggio e lì incominciava a cantare, a suonare, a esibire i suoi fogli e i suoi cartelloni e tutti si radunavano ad ascoltare e a guardare. Un po' come facciamo noi in rete, esibiamo i post e gira e rigira la voglia di raccontare viene fuori. Da piccola sognavo di fare la cantastorie,ero affascinata da questa figura e le loro storie che tanto bene raccontavano.
Blogspot ha realizato in parte questa mia fantasia di bambina, ma a quando vedo e leggo, la figura del cantastorie è solo cambiata, si è trasformata e qui in rete chi in un modo e chi in un altro, un po' tutti " cantiamo le nostre storie" Natale si accosta, con lui i ricordi e i volti amati ritornano e con loro un po' del nostro passato. Nell'attesa del Santo Natale ricorderemo e ci racconteremo. Questi racconti che ho radunato e messi insieme ve li dono con l'augurio di un Santo Natale! Perchè noi bloggers, siamo i moderni cantastorie.


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venerdì 30 dicembre 2011

Una fiaba di Natale per il terzo millennio.

Una fiaba di Natale per il terzo millennio



Natale è appena passato, ma il senso di gioia o di oppressione, di spiritualità o di decadenza, aleggia ancora nelle case di milioni di italiani. Vi proponiamo quindi una fiaba che inizia così: "C'era una volta il Natale"... E adesso?


Sono nato negli anni Cinquanta. Non molto tempo fa, tutto sommato, ma mi sembra un'era geologica dal punto di vista dell'umanità che abita il pianeta.



Riflettendo sul “Natale oggi”, mi sono affiorate alle mente immagini di parecchi Natali fa, quando ero un bimbo e alcuni miei amici indossavano pantaloni corti anche quel giorno.


Dopo un'attesa estenuante e carica di aspettative, era finalmente arrivata la mattina di Natale in cui alcuni giochi, dolciumi e frutta facevano il loro figurone sul tavolo della sala da pranzo.


Giochi attesi per mesi, scelti “dal vero” con estrema gioia e non svogliatamente su di un catalogo o un sito Internet come accade oggi.


Sì, perché la fiaba ci narra che il confronto tra i due mondi, del passato e del presente, è veramente appassionante e commovente. E suscita tantissime considerazioni.

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