C'era una volta un abitato, oggi è rimasta una cartolina.
Traghetto sul Po (Gnocca - Oca)
Il Toponimo
Deriva dal ramo del Po di Gnocca.
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Cenni Storici
La chiesa fu edificata dal N.H. Tomè Mocenigo Soranzo, proprietario del fondo che dista dieci chilometri da Porto Tolle.
Sorse inizialmente come oratorio e venne inaugurata e benedetta nel 1737 e costituita curazia (succursale) dipendente dalla parrocchia di Donzella.
La Parrocchia
In seguito all'alluvione del 1966, diminuendo sempre più la popolazione, si decise di chiudere la chiesa l'8 settembre 1968.
Nel 1978 l'edificio e l'annesso campanile furono abbattuti poiché inagibili e pericolanti.
Quasi tutti gli arredi e gli oggetti sacri presenti nella chiesa sono andati perduti, compresa una tela del ‘700 raffiguranlte Sant'Andrea Apostolo, attribuita al Tiepolo."
fonte: http://www.parchideltapo.it/taglio.del.po/15.htm
* In origine la località Gnocca, sulla sponda sinistra del Po di Gnocca o della Donzella, si chiamò Cà Soranzo.
Nota: Ca' Soranzo: casa padronale con annesso magazzino, edificata sul finire del XVIII secolo per volontà dei nobili Mocenigo Soranzo. Due pigne in pietra d'Istria (successivamente trasportate all'interno) sormontavano i pilastri d'entrata; in pietra d'Istria sono anche mensola e barbacani del poggiolo su cui s'affaccia il balcone del salone al primo piano. È situata in località Gnocca.
(Fonte: www.investinpolesine.it/venezianita/pagine).
Arredo della chiesa salvato: Madonna col Bambino, Sant'Andrea e San Giovanni Evangelista
GIUSEPPE ANGELI Venezia 1712 - 1798 olio su tela, cm. 380 x 220
Questo dipinto inedito di imponenti dimensioni costituisce un recupero di speciale importanza dal punto di visto storico-artistico. L’’’’opera si trovava ancora sul finire degli anni ’’’’40 del secolo scorso sull’’’’altare della chiesa parrocchiale della frazione di Gnocca di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. Si tratta evidentemente di una pala monumentale di eletta fattura, da ricondurre senza dubbio alla stretta cerchia di Giovan Battista Piazzetta e in particolare a uno dei suoi allievi migliori e più celebri, Giuseppe Angeli. La tela, di assetto marcatamente verticale, segue una ritmo ascensionale spiraliforme che parte dalla figura inginocchiata sulla sinistra di San Giovanni Evangelista, cui fa riscontro sulla sponda opposta un filiforme e ascetico Sant’’’’Andrea orante, per culminare nel bellissimo gruppo centrale della Madonna assisa su un trono di nubi che tiene in piedi sulle ginocchia il Gesù Bambino benedicente, vero cardine della composizione. A rendere esplicita la funzione apotropaica che l’’’’opera era chiamata ad assolvere, nella posizione in basso al centro, sotto la figura di Sant’’’’Andrea patrono dei pescatori, è posta una scena di marcato realismo dove per l’’’’appunto due pescatori sono raffigurati su una barca intenti nella loro attività, che era poi la principale fonte di lavoro e di sussistenza nell’’’’area lagunare dov’’’’era situata la chiesa che ospitava il dipinto. A sostegno dell’’’’attribuzione all’’’’Angeli di quest’’’’opera eccezionale possono essere proposti raffronti assolutamente stringenti con alcuni capolavori del pittore, come la Madonna col Bambino e santi della chiesa di Santo Spirito a Cortona, Il beato Girolamo Miani in compagnia di orfanelli in preghiera sotto al crocifisso della chiesa veneziana dell’’’’Ospedaletto, la Vergine Immacolata e santi della chiesa dei Frari a Venezia, che consentono di collocare l’’’’esecuzione della nostra tela tra la fine del V e la fine del VI decennio del Settecento. Si ringrazia il Prof. Luciano Arcangeli per aver fornito l'attribuzione attraverso una comunicazione scritta, nella quale si segnala che anche il Prof. Giuseppe Pavanello concorda appieno nel riconoscere a Giuseppe Angeli la paternità dell'opera. Provenienza: Chiesa Parrocchiale di Sant’’’’Andrea, Gnocca di Porto Tolle (Rovigo) (da web: non riesco a risalire alla fonte).*****
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Di questo luogo e di questa chiesa mi è piaciuto raccontare qualche aneddoto occorso alla Bimba Nara.


